MOD-CON 2 K

Mod-Con 2 K

Nel riordinare i resoconti sulle mie Convention, mi sono imbattuto in due diversi files, relativi alla medesima manifestazione.

Pensai fossero due diverse stesure, la seconda forse dovuta, a non trovare più la prima.

Poi però, man mano che le rimaneggiavo, mi sono reso conto che la seconda era di Gian Carlo Ceccoli, il Presidente della ASGS, di cui sono socio, e che doveva avermela passata a suo tempo.

Ho allora deciso, con il consenso di Gian Carlo, di fonderle, come una stesura a 4 mani.

Per meglio evidenziare le parti, quasi esclusivamente dell’uno o dell’altro, ho messo in corsivo, quelle di Gian Carlo.

Quindi io annotavo: Il Club 3emme di Modena ha organizzato, anche quest’anno, la convention “nazionale” MOD – CON 2K, punto di riferimento per ogni appassionato di boardgames, wargames, giochi di ruolo, giochi per PC, ecc. Nelle giornate dal 29 Settembre al 1Ottobre diverse centinaia di appassionati si sono ritrovati a Modena durante l’evento ludico.

Per la verità le convention sono state due essendosi svolta ai primi di settembre anche quella di Verona a cui non ho potuto partecipare.

Gian Carlo annota che,

fra i tanti appassionati, vi partecipano, anche alcuni soci A.S.G.S.; la compagine in trasferta era formata da Gian Carlo, Palmiro, Roberto, Enrico e Learco. Quanto segue è il diario delle due giornate trascorse alla convention.

Io in realtà,

ero già presente, a Modena, dal venerdì, avendo preso accordi con quelli del 3M, per partecipare a una mega partita a War in Flames.

La manifestazione si è svolta, anche quest’anno nelle strutture della Polisportiva Saccà, Un vecchio palazzetto dello sport e vari capannoni stile campo da tennis al coperto, più un bocciodromo adattato.

Gli spazi erano ampi e c’erano tavoli per tutti.

All’inizio, venerdì, l’affluenza è sembrata inferiore agli anni precedenti ma poi la partecipazione è via via aumentata raggiungendo, come al solito il suo apice domenica, nonostante la pioggia torrenziale.

Gian Carlo annota: Sabato, 30 Settembre.

Ritrovo e partenza al casello di Rimini Sud; ad “equipaggi” formati, il gruppo, gasatissimo, con portafogli pieni e un po’ assonnato si mette in viaggio.

In avanguardia, dal Venerdì mattina, Enrico era già in full-immersion sul tavolo di World in Flames, per una tre giorni di gioco su quel titolo!, per scontrarsi con i suoi maestri del Club 3M.

Solito caffè, sosta WC, ecc. Alle 10,30 il gruppo era già a Mod Con, con bracciale di controllo al polso e lo Scuro che procedeva alla perquisizione generale!

Nel palazzetto-palestra, all’entrata, trovavano posto i tavoli di Warhammer, e tutto quanto utilizzava miniature.

Sempre in tale padiglione erano collocati i negozi con i materiali ludici in esposizione e vendita.

Nel padiglione centrale erano posizionati tavoli vari, fra cui spiccavano uno enorme di Formula Dè, uno con Path of Glory) dell’amico Nando Ferrari, nonché il tavolo Con Enrico, sempre più in full immersion in World in Flames.

Io devo a questo punto chiarire il peso del termine full.

preciso che eravamo 8 giocatori, 4 per parte, 2 sul fronte europeo, 2 su quello asiatico e Pacifico.

Lo scenario era ad attacco a Pearl Harbor già avvenuto, così che tutti eravamo pienamente in battaglia…..

Io facevo parte del gruppo alleato nel settore asiatico e Pacifico, e comandavo le unità del Commonwealth e i Nazionalisti cinesi.

Sempre nel mio settore, uno comandava le unità americane, mentre gli altri due, sul fronte europeo, guidavano rispettivamente russi e Commonwealth.

Noi giocatori alleati eravamo fissi, quelli dell’Asse Roma, Berlino, Tokio, erano del 3M.

Loro, impegnati in vari adempimenti della Convention, si davano continuamente il cambio, come giocatori di scacchi su varie partite in simultanea.

E sì… erano proprio forti.

In tale padiglione, continua Gian Carlo, era posizionato anche il “covo” di quella miriade di appassionati di giochi di ruolo dal vivo, addobbati con costumi, spade, lance, orecchie da elfo, ecc.

Qui, una splendida Gattina miagolava, e colpiva subito Palmiro! Una chiara affinità di Baffi!

Il padiglione a lato Bar ospitava il gruppone di Magic, più i tavoli dei citati Path of Glory, Formula Dè (non poteva mancare Pietro Cremona come arbitro), nonché Squad Leader, ecc.

Molto interessante la presenza dell’associazione italiana gioco GO; Gian Carlo proponeva immediatamente ai “Goisti” di intervenire durante la San Marino Con. Si vedrà !!

Fatto il primo giro, il gruppo A.S.G.S si disperdeva. Roberto si inseriva ai tavoli di Axis and Allies, dove elargiva perle di strategia sul gioco; Palmiro provava un nuovo gioco Civilization(!), dove, con le popolazioni Cretesi, non andava oltre le isole limitrofe; Learco e Giancarlo si esibivano in Battlecry, dove con i sudisti battevano i nordisti sull’Antietam.

Ci scappa anche una partita a Kingmaker.

Poi la giornata procedeva con qualche acquisto (i portafogli cominciavano a essere più leggeri).

I saluti ai vecchi amici wargamers, e, naturalmente, distribuzione dei volantini della San Marino – Con.

Palmiro avvertiva un tremolio ai baffi ogni volta che si transitava per il padiglione centrale, dove la Gattina miagolava insistentemente.

Verso sera, a parte Enrico che con le truppe Anglo-cinesi si dibatteva in Birmania a pane ed acqua, e si lamentava della condotta del suo pari grado sul fronte europeo, il resto del gruppo si recava in Hotel per la cena.

Nel tragitto ci si è persi un paio di volte in mezzo a Modena! Il Tom Tom purtroppo ancora non esisteva.

la giornata finisce verso le 24, con la sospensione notturna della Mod-con.

Viene recuperato Enrico dalla Birmania, ancora incazzato, quattro chiacchiere e a letto. sono le 01,00

Dal diario di bordo di Gian Carlo.

Domenica, 1Ottobre.

Sveglia alle 7,30, colazione (ma qui lasciamo perdere……) e via, per la seconda giornata ludica.

Nel tragitto Hotel-Convention, riusciamo a perderci ancora un paio di volte, eppure, sugli sconosciuti campi di battaglia, raffigurati dalle mappe di Squad Leader, carri e pesine, si muovono come fossero di casa.

Bracciale di controllo, lo Scuro perquisisce.

Si entra. Notiamo subito più confusione della giornata precedente; i tornei in programma oggi sono più importanti, fra i quali spiccano Warhammer 40.000 e Magic.

Di nuovo il gruppo si disperde: Enrico torna in Birmania, al comando di cinesi e qualche pedina inglese, e già, al solo ripensare alla sua situazione, si incazza..

Io infatti, sono incazzato come una jena, con il mio partner europeo, che sembra non riuscire a capire che una sola pedina inglese non può tenere l’intero fronte contro i Giapponesi!

Si ostina infatti a lanciare attacchi a testa bassa contro il poderoso Africa Korp, più gli italiani, che sono addirittura appoggiati dagli Stuka, senza prima assicurarsi di aver preso il controllo del Mediterraneo centrale, per isolarli.

Inevitabilmente si dissangua, e di conseguenza, per non perdere il Nord Africa, dirotta al Cairo, le unità destinate invece a Calcutta, e cioè a me.

Più quello si giustifica, parlando della sfortuna del dado, più mi incazzo.

Un conto è la sfortuna, e un conto è mettersi il cappio al collo.

Segue Gian Carlo.

Palmiro cerca un tavolo di 1830 & c.; Roberto, Gian Carlo e Learco acquistano un nuovo gioco, che immediatamente aprono, staccano le pedine, piazzano e giocano.

I portafogli hanno spessori sempre più sottili.

Nel primo pomeriggio notiamo uno splendido gruppo di remake storico napoleonico: circa 8 soldati, un sergente, un capitano e donne, osti, bambini! La ricostruzione storica dei costumi era eccezionale, così come l’esibizione.

Dopo i dovuti complimenti, riusciamo a fare anche una foto di gruppo! Segue l’invito a partecipare a San Marino con; anche in questo caso…..si vedrà!

Con in mano la macchina fotografica, decidiamo di chiedere alla Gattina di posare con noi; Palmiro ha i baffi ….elettrificati; durante la foto, la Gattina si adagia a mò di fusa sul braccio del Baffo e a questo punto Palmiro è completamente cotto! Peccato sia ora di partire.

Ora è la mia volta.

Quando me li vedo arrivare per dirmi che era ora di partire, ero infatti, andato su in treno, ma tornavo con loro, finalmente mi vedono allegro.

Dico loro che, se anche non abbiamo finito la partita, ero riuscito a dare un colpo mortale ai Giapponesi e ciò, ne avrebbe accelerato la sconfitta, trascinando nel baratro anche i loro alleati europei, e tutto questo, grazie agli alpini cinesi.

Spiego che, persa ogni speranza di avere rinforzi dall’Inghilterra, avevo impostato una strategia attendista e di logoramento, con le truppe Nazionaliste cinesi, sfruttando anche le divisioni, tra cui quella alpina.

Le divisioni infatti, sono molto utili per assorbire perdite a basso costo.

All’alleato americano, che mi chiedeva di impegnare di più i Giapponesi, mi giustificavo con l’operato del mio omologo europeo che mi lesinava le unità.

Uno dei problemi delle unità del CW, risiede nel fatto che le sue nuove truppe nascono, random, in Inghilterra, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e India.

Tranne per queste ultime, la flotta inglese, deve assicurarne il trasporto, dove è necessario, e il mio omologo europeo, che deteneva il comando della flotta, non lo riteneva così necessario, da dovervi condizionare la sua strategia.

Accumulando lentamente riserve e sfruttando le divisioni, quando ho lanciato l’offensiva con i cinesi, nonostante ben 4 attacchi falliti, per dadi sfortunati, con il 5° e 6°, ho preso Inan e Cantòn.

Ora i Giapponesi avevano mezzo esercito fuori rifornimento, ma la cosa drammatica, avevano perso tutte le linee di trasporto delle risorse cinesi, nonché dei pozzi petroliferi olandesi.

Alla faccia di quel Montgòmeri da strapazzo.

Giro finale per gli acquisti (il portafogli piange!), volantinaggio sfrenato sui tavoli per pubblicizzare la nostra convention, saluti agli amici che si vedono solo in queste occasioni.

Alle 17,30 partenza dalla Mod-Con; nel trasferimento dalla convention al casello autostradale, riusciamo a perderci ancora!!.

Alle 20,30, siamo a casa, stanchi, con portafogli vuoti, e finalmente, senza perderci!!!

Conclusioni di Gian Carlo

E’ sempre un piacere partecipare alle convention organizzate dagli amici del Club Treemme.

la loro MOD Con, insieme alla VER-Con, è chiaramente il punto di riferimento per noi appassionati della simulazione storica.
Purtroppo, ma è il giudizio personale di vecchi boardgamers, si vedono ormai sempre di più miniature che utilizzano il sistema warhammer, oppure i giochi di ruolo e …Magic. Per vecchi “grognards” come noi è sempre più difficile trovare nuove leve al gioco di simulazione da tavolo classico; gran belle eccezioni i tavoli di World in Flames, Path of Glory e ASL.
In aggiunta a questo, credo che i “vecchi grognards” desidererebbero forse una “ambientazione” più idonea a questi incontri ludici. Senza nulla togliere al grande sforzo organizzativo dimostrato dal Treemme, pensiamo che sale più “eleganti” e comode siano desiderabili; anche Bar e toilettes più consoni al numero di frequentatori della convention, sono chiaramente da prendere in considerazione. Probabilmente la dimensione e i costi dell’evento non rendono facili tali “modifiche”, ma credo che gli organizzatori dovrebbero tenerne conto.
Ad ogni modo, complimenti e arrivederci alla Mod-Con 2001!

Ora anche le mie conclusioni.

Quella per me, fu una convention molto strana.

Ero veramente appassionato di WiF, lo avevo imparato anni prima da quelli del 3M, nel loro club, guarda caso, andatoci proprio con Giancarlo.

Avevo giocato a Wif, in quegli anni, con altri 2 miei amici, e volevo giocarlo ancora con quelli del 3M.

La voglia e e il coinvolgimento, furono tali che, il resto dei tre giorni, salvo gli incontri con quelli del club, sono come avvolti da una nebbia.

La scoperta del secondo file, quello di Giancarlo, tutto teso alla Convention nel suo complesso, piuttosto che centrato sulle emozioni di una sola partita, mi è sembrata l’occasione ideale per fondere i due stili.

Quella esperienza mi è piaciuta da matti, ma fatta eccezione per i casi simili, ritengo che alle Convention, di debba andare per partecipare, conoscendo così nuovi amici e giochi.

Non mi è più capitata una tale full immersion, tranne naturalmente con mio cugino Eugenio, con cui le partite, iniziate nel pomeriggio, si protraevano, spesso, fino alle 5/6 di mattina.

 

scritto a due mani da

Enrico Granata e Gian Carlo Ceccoli